Quando un piatto racconta una storia fatta di tradizioni, gusti, colori e mani che si incontrano.
Giovedì 20 novembre io e altri 4 miei compagni di viaggio della Casa del Pellegrino siamo partiti alla scoperta di una terra lontana da noi, ma dall’animo così vicino: la Lunigiana.
Google Maps stima all’incirca due ore rispetto a noi, per un totale di quattro ore di macchina in un periodo di tempo compreso tra le 16.00 e mezzanotte.
Una follia, sì. Ma che follia!
La domanda sorge spontanea: che cosa ci ha spinto a percorrere chilometri e chilometri in un solo pomeriggio?
Ad uno sguardo esterno, la risposta più logica sarebbe “ad assaggiare e i tortelli che prepariamo per i nostri ospiti e ritirare la fornitura che ci hanno preparato”.
Ma se per un istante, usciamo dalla logica e entriamo nella relazione, allora questa esperienza assume un significato ancora più profondo.
Noi non siamo andati ad assaggiare dei buonissimi tortelli (o meglio, non solo), ma ci siamo mossi spinti dalla curiosità di conoscere la storia dietro quei tortelli, una storia simile a quella che viviamo ogni giorno alla Casa del Pellegrino, vera, autentica fatta di fatica e dedizione, ma anche di sapori, tradizioni e relazioni.
Abbiamo avuto il piacere di conoscere Mara, la proprietaria, che insieme a Luigi, il suo compagno, ogni giorno si dedicano alla preparazione dei piatti che servono nel loro locale “Osteria della Luna” a Pontremoli. Siamo rimasti affascinati dal suo racconto. Con passione e voce calma ci ha trasmesso il significato della sua cucina: non una semplice esperienza, ma un ritorno alle tradizioni, ai ricordi d’infanzia alla lentezza di un tempo dedicato alla cura delle materie prime, degli impasti e delle relazioni con chi li va a trovare.
Siamo tornati a casa con il cuore pieno di gratitudine per aver sperimentato la bellezza del conoscersi e riconoscersi nel vissuto di persone così lontane e allo stesso tempo vicine a noi. Ovviamente, anche con la pancia piena! D’altronde, dovevamo pur fare un assaggio qualità, anche se non avevamo dubbi sulla loro bontà.
Da alcune settimane serviamo i tortelli toscani fatti a mano da Mara la domenica a pranzo, ecco perché sapevamo già essere buonissimi, ma ora che sappiamo la loro storia, assumono un sapore ancora più delicato e profondo.
Abbiamo documento il nostro viaggio, puoi vederlo a questo link:
https://www.youtube.com/watch?v=glTIR10UfgA
