Che cosa significa essere accoglienti?
E’ solo un concetto astratto o una realtà che vive nelle relazioni che curiamo?
Essere accoglienti è prima di tutto una sfida.
E’ semplice? Assolutamente no. Vuol dire essere disposti a mettersi in gioco e farlo a carte scoperte, aprirsi all’altro e accettare che la sua presenza possa dirmi qualcosa.
Richiede empatia e a volte un pizzico di coraggio perché non sai mai chi ti trovi di fronte. Ecco che arriviamo quindi al cuore della questione: per noi della Casa del Pellegrino, accogliere è prima di tutto una scelta, un sì che trova conferma in piccoli gesti e che raccontano dedizione, costanza, impegno e un gran cuore.
Con il motto “Mai più da Soli” abbiamo fatto dell’accoglienza la nostra missione principale e ci crediamo così tanto, che l’abbiamo fatto diventare il motore che guida ogni nostra attività.
Per noi accogliere significa andare incontro alle persone che entrano nel locale, sfoggiando il nostro sorriso migliore.
Per noi accogliere significa portare le persone dentro la nostra storia, raccontando loro come tutto è cominciato.
Per noi accogliere significa saper far gustare i sapori di un piatto appena servito, prima ancora che il primo boccone venga morso.
Per noi accogliere significa stringere una mano senza giudizio, augurandoci un nuovo incontro.
Infine, accogliere significa portare un tagliere al tavolo con delicatezza, sapendo riconoscere il valore di ciò che si tiene tra le mani. Significa muoversi con gesti lenti e consapevoli, offrendo il cibo al cliente con rispetto, ricordando che ciò che si serve ha una storia, una genesi, un percorso fatto di mani, di relazioni e di cura. Ogni prodotto è il risultato di una rete di persone e di valori che, attraverso quel gesto, arrivano fino a chi lo assaporerà.
