Con la primavera si apre la stagione outdoor: si gustano i primi gelati, arriva la fiera che ci avvolge e travolge con la sua energia, e si avvicina la Pasqua. Non un giorno come tanti, ma un momento unico in cui lo stare insieme acquisisce un sapore diverso, più intenso.
È rinascita, è speranza, è condivisione attorno alla tavola. Ma soprattutto è crescere insieme: una forma silenziosa ma potente di resistenza ai momenti più duri, che oggi sembra quasi essere passata di moda.
Negli ultimi giorni, attraverso i social e la musica, abbiamo provato a raccogliere il vostro sguardo sulla fiera, il momento di maggiore attività dell’anno. Le vostre parole, le vostre sensazioni, hanno dato forma a un racconto vivo e autentico.
Poi, durante una delle nostre riunioni, ci siamo fermati a guardarci davvero. Eravamo in tanti. Ci siamo ascoltati, uno per uno. Ognuno ha portato la propria voce, il proprio vissuto. Ne è nato un confronto profondo, sincero, in cui ciascuno ha potuto restituire agli altri ciò che ha sentito e vissuto.
Perché sì, a volte capita di essere circondati da tante persone e sentirsi soli. Altre volte, nei momenti di maggiore pressione, si finisce per guardare solo all’obiettivo, dimenticandosi dei volti accanto.
Ma lì, in quel momento, è successo qualcosa di diverso. Qualcosa che forse non ci aspettavamo.
Abbiamo riscoperto il valore dello stare insieme. Non solo lavorare fianco a fianco, ma esserci davvero. Abbiamo ritrovato uno spazio in cui riconoscerci, sostenerci, crescere — insieme.
E forse è proprio da qui che vogliamo ripartire.
Domani ci attende una nuova sfida, simile alla fiera. In occasione del 25 aprile saremo punto di ristoro per il Criterium Liberazione, un evento che ogni anno unisce famiglie, giovani e adulti, tutti accomunati dalla passione per lo sport. Non solo competizione, ma anche crescita, gioco e soprattutto divertimento.
E proprio pensando a questa giornata, il 25 aprile assume per noi un significato ancora più profondo. Non è solo memoria e celebrazione, ma anche un invito attuale: liberarci da ciò che ci tiene distanti. Dalla paura del confronto, dalla sensazione di inadeguatezza, dalla solitudine che a volte si insinua anche quando siamo insieme agli altri.
Proviamo invece a sollevare lo sguardo, a riconoscere la bellezza che ci circonda e il valore delle persone accanto a noi. Scegliamo la partecipazione al posto dell’indifferenza, la presenza al posto della distanza.
Perché crescere insieme significa anche questo: avere il coraggio di esserci davvero, gli uni per gli altri.
E da qui, ancora una volta, ripartiamo.
